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Editoriale

Imprese protagoniste sul futuro di Bologna

Di Valerio Veronesi
Di Valerio Veronesi Presidente Cna Bologna

Le Associazioni Economiche hanno incontrato unite il Sindaco di Bologna

Le scelte sul futuro di Bologna vedranno protagoniste le imprese. E’ un risultato importante e non scontato, ottenuto da Cna e da tutte le altre Associazioni economiche di Bologna e di Imola che lo scorso 29 settembre hanno incontrato il Sindaco di Bologna Virginio Merola. Il Sindaco ha presentato le sue linee di mandato, inoltre è in preparazione il Documento Unico di Programmazione del Comune di Bologna. In sostanza due documenti chiave che delineano la Bologna dei prossimi anni, dal punto di vista economico, urbanistico, turistico, sociale e molto altro ancora.

Nell’incontro con Cna e le altre Associazioni del Tavolo, Virginio Merola ha accettato la proposta di “collaborare e condividere le decisioni coi rappresentanti delle imprese” con incontri programmati su ciascun progetto.

Cna e gli altri protagonisti del Tavolo hanno sollecitato al Sindaco un’attenzione particolare ai capitoli dedicati all’attrazione degli investimenti, all’Osservatorio per la legalità, alla realizzazione delle infrastrutture e al welfare. Integrati con una serie di proposte per lo sviluppo delle imprese.

Per Cna è importante che tempi, strategie e costi degli interventi previsti dal Dup vengano discussi insieme ai rappresentanti delle imprese. In particolare per quanto riguarda una politica metropolitana di attrazione degli investimenti, la nascita della Destinazione turistica Bologna Metropolitana, il nuovo ruolo delle Relazioni internazionali di Bologna, la nuova pianificazione della mobilità e dell’urbanistica.

Interessante per Cna individuare su scala metropolitana zone speciali per le aziende con vantaggi competitivi in termini di costo, semplificazione e fiscalità agevolata. Così come la nascita di un Osservatorio per la legalità strettamente legato al tema del sostegno alle “imprese vere”. Cna chiede l’applicazione del nuovo protocollo sugli appalti pubblici e un programma di interventi dedicati agli “edifici pubblici intelligenti” che integrino la qualificazione energetica e ambientale.

Ogni decisione e ogni progetto verranno discussi insieme ai rappresentanti delle imprese

Sulla mobilità metropolitana il programma delle opere va complessivamente nella direzione indicata da Cna, in quanto se si alleggerisce il traffico le imprese ne trarrebbero grande vantaggio. Occorre però prevedere una maggiore facilità nell’accesso ai centri storici per le imprese che devono svolgere attività di servizio per i cittadini. Nei piani sulla mobilità vanno inoltre coinvolti altri attori in questo momento assenti dal piano, ovvero taxi e ncc che giocano un ruolo strategico nel trasporto pubblico locale.

Il Tavolo delle Associazioni Economiche di Bologna e di Imola è composto da: A.B.S.E.A., Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci, Confcooperative, Legacoop Bologna, Legacoop Imola), ANCEBOLOGNA, A.R.CO Federagenti, Cia Bologna, CIA Imola, Cna Bologna, Cna Imola, Coldiretti Bologna, Confagricoltura Bologna, Confartigianato Assimprese Bologna Metropolitana, Confartigianato Imprese Bologna e Imola, Confcommercio Ascom Bologna, Confcommercio Ascom Imola, Confesercenti Bologna, Confesercenti Imola, Copagri Bologna, FNAARC Bologna, Unindustria Bologna.

Il Tavolo durante la scorsa campagna elettorale aveva presentato il documento Bologna 360° - se cresce l’impresa, cresce Bologna, un documento unico di visione strategica per la crescita della città metropolitana.

Cna e le Associazioni dunque dopo la positiva esperienza della campagna elettorale sono tornate a parlare con un’unica voce. La voce di 120.000 imprese con 400.000 addetti. Una voce che deve essere ascoltata quando si progetta la Bologna del futuro. E pare che questo stia davvero avvenendo.

Per scrivere a Valerio Veronesi
ilpresidenterisponde@bo.cna.it